I pionieri
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I primi bianchi che si spinsero ad ovest erano cacciatori e commerciani. Poi cominciarono ad arrivare massicce ondate di coltivatori che volevano appropriarsi della terra fertile che là si trovava in abbondanza e che non era praticamente di nessuno. Ogni contadino, anche poverissimo, poteva quindi diventare il proprietario di un pezzo di terra e di una casa: per loro si trattava di un sogno divenuto realtà.
I pionieri si raggruppavano in carovane per affrontare le difficoltà del viaggio tutti insieme e potersi aiutare l'un l'altro fino al raggiungimento della meta preferita.
Una volta create, le piccole cittadine si amministravano praticamente da sole perchè il potere centrale era lontano e veniva visto come una cosa astratta e senza nessun vincolo con le nuove città. Tutti erano quindi autorizzati ad estrarre la propria pistola e farsi giustizia da soli. Ovviamente la violenza regnava sovrana e non era raro che ci fossero casi di giustizia sommaria con tanto d'impiccagione. Fu solo dopo un pò di tempo che i cittadini iniziarono ad eleggere degli sceriffi per rappresentare la legge e riportare l'ordine in città. Quando poi lo sceriffo aveva bisogno d'aiuto, aveva la possibilità di nominare i cittadini necessari "agenti di polizia" (deputies), senza che essi fossero sceriffi a tutti gli effetti, ma in modo che diventassero un aiuto per lui.
I cowboys molto spesso erano rozzi e sporchi, oltre che ignoranti. Non andavano a scuola e quindi non avevano imparato mai le buone maniere.
L'unica legge che conoscevano era quella della violenza e il loro modo di farsi giustizia preferito era costituito da scontri a fuoco nel bel mezzo della città. Troppo spesso sfuggivano al controllo degli sceriffi e diventavano fuorilegge.
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