I primi abitanti del West
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Le tribù indiane erano in una situazione di guerra continua fra di loro, lotte che non cessarono nemmeno con l’urto e l’arrivo dei bianchi i quali poterono quindi in ogni conflitto giovarsi di indiani di tribù nemiche di quelle contro le quali combattevano. I "pellerossa" erano cacciatori e raccoglitori. Non praticavano l'agricoltura tranne che un po' di
orticoltura di sussistenza e in moltissimi casi l'unica fonte di sostentamento era la caccia al bisonte.
Ogni villaggio era costituito da circa 40-50 abitanti e questi ultimi in genere facevano parte della stessa classe sociale perchè non si può parlare di una vera e propria divisione in "classi". Tutti avevano le stesse cose e gli stessi mezzi di sostentamento. Il cibo che si riusciva a procurare veniva diviso equamente tra tutti e i migliori cacciatori venivano ripagati semplicemente con il prestigio, non con oggetti o denaro.
Per gli indiani era assolutamente normale organizzare scorrerie presso le altre tribù per razziare i loro villaggi e procurarsi in questo modo oggetti e altri beni. I giovani in particolar modo, per conquistare le ragazze, assalivano o derubavano gruppi di altre tribù, mostrandosi in questo modo forti e temerari.
Altro uso indiano era quello di adottare i bambini i cui genitori erano rimasti vittime di guerra. Anche se bianchi, i bambini venivano portati al campo e cresciuti come se fossero indiani. Era una usanza molto umana e civile che però fece nascere la leggenda che gli indiani rapissero i bambini e le donne per farne schiavi. Non era assolutamente vero.
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