La scelta dell'arma

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A fronte di poche centinaia di Frontiersmen e altrettanti uomini di legge (e fuorilegge), che avevano una forte possibilità di dover usare un'arma, e che quindi cercavano di avere con se qualcosa di efficace per ogni evenienza, vi erano poi migliaia di cittadini, campagnoli, pionieri, cercatori d'oro e lavoratori di ogni specie, a cui un'arma poteva tornare comodo solamente in casi di emergenza, e quindi non trovavano necessario portarsi addosso degli ingombranti e pesanti "ferri da stiro", poteva bastare qualcosa di più modesto, trasportabile e poco ingombrante.

Ma anche alle prime categorie nominate poteva tornare comodo un'arma più leggera ed occultabile da usare come extrema ratio, oppure da cacciarsi in tasca nelle cittadine (quasi tutte) dove era vietato portare armi; è ampiamente dimostrato che numerosi “shootist”, e anche uomini di legge del West, portassero almeno un “backup weapon” occultato in qualche maniera sulla propria persona, un valido esempio è il “bulldog” utilizzato da Wess Hardin e che almeno in un caso gli salvò la pelle.

Comunque l'arma per eccellenza, se si sapeva di dover usare un'arma per la propria sopravvivenza, era il fucile, e avendone la possibilità tutti indistintamente avrebbero usato quello, un fucile anche se sparante cartucce relativamente modeste, come il 44-40, era immensamente più preciso di una qualsiasi pistola, e consentiva di impegnare un avversario a distanze impensabili per un revolver.
Il tiro utile per un fucile, a seconda della potenza e degli organi di mira, può arrivare anche a diverse centinaia di metri.

Il tiro utile per una pistola si aggira invece sui 25 metri, indipendentemente dalla sua potenza. Tiratori particolarmente abili potranno eseguire colpi precisi anche a 50 metri e più, ma saranno tiratori esperti ed allenati ed armati con armi idonee, ovvero che siano almeno di media potenza e dotate di organi di mira decenti, ma la pistola non è nata per eseguire questi tiri, deve servire per le brevi e brevissime distanze.

Tutte le armi sono strumenti nati per invalidare un avversario, quindi quando queste erogano una potenza sufficiente allo scopo sono da considerarsi idonee per l’uso, ovviamente per fermare un aggressore sparandogli a “bruciapelo” sarà sufficiente anche una pistola tascabile che eroghi, per dire, otto miseri Kgm di potenza (ma anche meno), con la stessa arma non si potrà però pretendere un identico risultato a decine di metri di distanza, più che l'arma la differenza la fa il tiratore, la sua esperienza e il suo sangue freddo.
Il buon Wild Bill Hickok insegnava che, oltre a non sparare affrettatamente, occorreva mirare allo stomaco o all'addome, probabilmente non sarebbe stato un colpo mortale (sul momento) ma sicuramente avrebbe immediatamente bloccato ogni azione dell'avversario, non ne faceva una questione di "attrezzo" utilizzato, ma su come andava usato....



Si ringraziano per l'aiuto Far West e Fooleydad, autore di questo articolo di approfondimento.

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La scelta dell'arma by Danila Caputo, Fooleydad is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Based on a work at http://www.tyritalia.com/armi2.htm.


 

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